Ascoli Piceno: la rigenerazione parte dalle periferie

Il progetto voluto dal Comune di Ascoli Piceno intende sostenere un processo partecipato di riqualificazione urbana, fondato sul coinvolgimento attivo della comunità territoriale

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Prende avvio ufficialmente R3  – Monticelli nel futuro –  Resilienza, Riutilizzo e Riattivazione dei capitali urbani, un progetto del Comune di Ascoli Piceno e ISTAO, inserito nell’ambito di un programma molto più ampio, presentato dal Comune stesso, per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie della Città di Ascoli Piceno.

Il tutto sarà reso possibile grazie all’ adesione e al finanziamento da parte del “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia” sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

L’ampio progetto – che durerà 2 anni – oltre il coinvolgimento dell Istituto ISTAO –  soggetto capofila – prevede il coinvolgimento di altri 4 partner (Amat, Pagefha, Defloyd, Prometeo) che si occuperanno dei 5 ambiti di pertinenza: resilienza territoriale, ovvero decoro e rigenerazione urbana; resilienza sociale; resilienza culturale; resilienza economica e occupazionale; resilienza legata alla sicurezza.

Il progetto R3 intende sostenere un processo partecipato di riqualificazione urbana, fondato sul coinvolgimento attivo della comunità territoriale e dei singoli cittadini residenti, affinché possano riappropriarsi, partecipare e contribuire attivamente alla rigenerazione dei propri ambienti di vita, sviluppando: resilienza nei diversi ambiti da quello urbano, infrastrutturale ma anche economico, sociale e culturale.
Per tutta la durata del progetto l’intento principale sarà quello di coinvolgere e stimolare la cooperazione tra i diversi portatori di interesse, rispondendo alle nuove domande sociali e ai nuovi stili di vita, che richiedono spazi nella città e stimolano l’innovazione delle politiche e dei servizi da cui dipende la qualità urbana e la sua capacità competitiva.

Il tutto volgerà verso l’acquisizione di un un nuovo modello di riqualificazione del quartiere di Monticelli,  declinato in una serie di micro-attività specifiche spalmate nell’arco dei due anni e gestite di volta in volta dai diversi partner coinvolti che si muoveranno intorno a questi 6 macro – cluster:

  1. Promuovere la resilienza territoriale
    Sostenere lo sviluppo della comunità e promuovere una cultura dell’appartenenza, del bene comune e del rispetto, che consenta di incidere positivamente sul decoro urbano, attivando processi di corresponsabilizzazione nei cittadini.
  2. Riqualificare e rifunzionalizzare le aree pubbliche degradate, dismesse o sottoutilizzate, riconferendole alla quotidianità dei cittadini per un utilizzo piacevole e sicuro.
  3. Sostenere la resilienza sociale
    Attivare laboratori diffusi di progettazione partecipata con le comunità locali, in grado di promuovere reali, efficaci e sostenibili processi di inclusione sociale, attraverso lo sviluppo di soluzioni e progettualità che consentono di formulare e gestire risposte evolute ai bisogni emergenti dalle condizioni di disagio sociale ed edilizio.
  4. Sviluppare la resilienza culturale.
    La cultura, intesa come elemento fondante di processi di integrazione sociale, sarà una leva strategica al servizio di processi di riqualificazione sociale urbana, attraverso l’attuazione di interventi di rigenerazione di spazi, quartieri, aree cittadine degradate, rivolti a fasce della popolazione a rischio marginalizzazione sociale.
  5. Accrescere la resilienza economica e occupazionale.
    Il progetto intende fornire un’opportunità concreta per trasferire tale idea dal livello delle teorizzazioni alla pratica dello sviluppo urbano, ideando servizi, settings e strumenti evoluti in grado di promuovere l’entrepreneurship territoriale.
  6. Sperimentare modelli resilienti di sicurezza urbana. Il progetto intende opportunità per lo sviluppo di relazioni all’interno della comunità territoriale che prevengono il degrado della convivenza e spingono al cambiamento per evitare incertezza, disagio, anti-socialità, devianza.

Nel mese di Novembre con la  IV edizione dello SWAP – Start Up Weekend di Ascoli Piceno, svoltasi negli spazi della Bottega Terzo settore e organizzata dal Capofila Istao, hanno preso avvio le prime attività di progetto.

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All’ interno dell’ evento dedicato alle start up innovative è stato anche assegnato un premio alla “Migliore Start Up sulla rigenerazione Urbana” all’ idea di business che meglio rappresentasse un business per questo obiettivo di progetto.

Anche sul piano delle indagine qualitative e audience development fra il tessuto urbano del quartiere si sono mossi i primi passi con il Word Café del 27 Novembre. Cittadini e stakeholders sono stati invitati a partecipare ai primi tavoli di ascolto e attraverso attività di engagement e di partecipazione finalizzate a delineare la strategia culturale partecipata del quartiere.


Seguici sui nostri canali social nei prossimi giorni verranno presentate nuove attività di progetto!

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