Sorridi nel Piceno: a Carnevale visita il nostro territorio
CARNEVALE NEL PICENO
Sorridi nel Piceno: a Carnevale scopri tradizioni e folklore del nostro territorio

Se è vero che basta una mascherina per celare lo sguardo e per dar via al Carnevale, è altrettanto vero che i giorni che precedono la Quaresima sono i giorni in cui la vera anima del popolo piceno si palesa. Fra tavole imbandite, piazze scenografate, locali ed iniziative che propongono serate a tema, l’accoglienza è di casa!

Indubbiamente quello di Carnevale è uno dei periodi migliori per visitare Ascoli Piceno e i suoi dintorni: terre di folklore, di storiche tradizioni, artigianato artistico, sartoria del costume storico ed enogastronomia.

Nel piceno il Carnevale affonda le sue radici nel passato e nasce come rito liberatorio che permette ad una comunità la catarsi e di recuperare nuove energie attraverso il mascheramento e il sovvertimento delle regole. Qui tutto è pronto per ospitarti per una sei giorni di colori e divertimento puro alla scoperta del Carnevale storico del Piceno.

Il primo appuntamento immancabile è quello con il Carnevale Ascolano, una tradizione storica fortemente radicata nello spirito degli abitanti, grandi e piccini, i quali si svestono dei panni della quotidianità per prestarsi al gioco delle maschere. Per loro, e per tutti gli spettatori che visiteranno Ascoli dal 23 al 28 Febbraio, un ricco calendario di appuntamenti che puoi consultare anche qui.

Piazza del Popolo e i suoi lampadari settecenteschi

La trasformazione parte dal cuore del centro storico: con l’accensione dei lampadari settecentesci in Piazza del Popolo, la città di Ascoli Piceno inaugura il Carnevale. Un ampio palcoscenico dove va in scena l’anima vera della città e viene a galla la vitalità dei suoi abitanti che riescono a coglierne i difetti e a portare in scena aspetti più ridicoli.

Da sempre luogo dello scambio, la piazza e le sue vie limitrofe, diventano il luogo deputato alla battuta, allo sketch che coinvolge interattivamente il pubblico che si presta al gioco in una risata collettiva. A differenza di tutti gli altri carnevali storici d’Italia, quello ascolano non potrebbe realizzarsi se non attraverso la disponibilità dello spettatore a lasciarsi andare. L’empatia diventa un ingrediente fondamentale, più dei coriandoli, del cerone e delle parrucche che tuttavia non mancano!

“Una volta l’anno è lecito impazzire” dicevano gli antichi. Il Carnevale è il periodo dell’anno in cui si è autorizzati a rompere le convenzioni sociali e in cui viene fuori l’anima più fantasiosa e brillante della città.
Il momento migliore per visitarla!

Il vostro Carnival Tour, non può finire ad Ascoli. Tappa obbligatoria è Offida, terra di lunghe tradizioni e folklore, che dal 1927 festeggia in grande stile il Carnevale, dalle settimane che precedono il giovedì grasso fino al martedì, momento di una spettacolare chiusura con la processione dei Vlurd. Ma quello che caratterizza lo storico Carnevale offidano e lo rende famoso in tutt’Italia è “Lu Bov’ Fint”, una farsesca caccia ad un bue oggi finto, ieri vero. Una manifestazione che, nonostante l’incalzare dei tempi moderni, conserva integra la propria identità, affascinando e coinvolgendo in maniera attiva intere generazioni che riscoprono e mantengono in vita la tradizione popolare. Nel calendario degli appuntamenti offidani, “Il Bove” si inserisce tra l’animazione delle goliardiche congreghe, i veglionissimi al Teatro Serpente Aureo e i Vlurd che con lo spegnersi dell’ultima fascina testimonia la morte del carnevale e la fine del tempo della festa.

“Lu bov’ fint” visto dall’alto

Quella del Bove Finto è una sorta di corrida, una caccia al bove in cui l’animale non combatte contro un singolo individuo, ma contro tutti. Un’intelaiatura in legno e ferro riproduce un bove portato da agili uomini che lo conducono per le vie del paese. A seguirlo una folla di giovani che indossano una tipica veste bianca detta “Guazzarò“. A ritmo serrato, il bove viene istigato da urla e schiamazzi di centinaia di persone. Gli abili portatori guidano i movimenti dell’animale nel borgo fra ampie giravolte, corse e incornate in cui viene espressa la furia dell’animale.

Il Martedì Grasso è il giorno sacro anche per il carnevale di Castignano che – insieme ad Acquasanta Terme terra dei coloratissimi Zanni di Pozza e Umito – completa il tuo tour dei carnevali del piceno. Qui a bruciare sarà il “Moccolo“, una lanterna ricavata dall’intreccio di canne e arricchita con della carta velina all’interno della quale viene inserita una candela. All’imbrunire, dopo la sfilata di carri e gruppi mascherati, tutte le luci del paese si spengono e si respira la magia di un borgo incantato al grido di “Fora Fora li Moccoli”.

Il Carnevale nei comuni del Piceno è un ampio palcoscenico dove va in scena la vera anima del territorio, dove vengono portate in tavola le migliori tradizioni enogastronomiche e dove, tra un bicchiere di buon vino e l’altro, viene a galla la vitalità dei suoi abitanti che riescono a coglierne i difetti, gli aspetti più importanti e a sorridere anche nelle situazioni più difficili. E se possiamo farlo noi, puoi farlo anche tu! Vieni ad Ascoli, siamo pronti ad accoglierti!

Photo Courtsey: Associazione Carnevale di Ascoli, Comune di Offida,@Emmegizeller, @LanfrancoValori, @Agostini.Claudio

 

 

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Saremo felici di organizzare il tuo tour nella settimana più colorata dell’anno!

 

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