Danza Contemporanea

Danza contemporanea ad Ascoli Piceno: per APP va in scena Sylphidarium

Collettivo Cinetico porta in scena ad Ascoli Piceno , al Teatro Ventidio Basso alle ore 21.00 di venerdì 12 Maggio, “Silphydarium”. Concept, regia e coreografia di Francesca Pennini, musiche originali di Francesco Antonioni.

La danza contemporanea è protagonista all’interno del cartellone di APP – Ascoli Piceno Present e “Sylphidarium”, portato in scena al Teatro Ventidio Basso  di Ascoli Piceno venerdì 12 Maggio alle ore 21.00, ne è la prova.

Un momento dell’esibizione di Sylphidarium

La performance di Collettivo Cinetico, ideata, diretta e coreografata da Francesca Pennini, ci conduce In un limbo bianco. Come una sfilata di moda. Come una collezione di insetti. Come un balletto classico. Romanticismo oltre il contemporaneo e i suoi concettualismi, raffreddato e reso incandescente insieme da un’aria di lacerante e distante citazione, dedica e ossimoro, viaggio nel corpo che si esibisce fino alla nudità estrema più asettica e ascetica, si fa portatore di abiti meravigliosi per nascondersi, per celebrare le proprie oscurità esaltandosi e proiettandosi in un orizzonte mitologico. Sylphidarium rievoca quel balletto che fu all’origine della danza romantica: La Sylphide di Maria Taglioni del 1832, atto di affermazione del ballo sulle punte e del tutù, evolve ne Les Sylphides, rievocazione astratta delle sue lunari fumisterie del 1909 per mutare ora verso l’entomologia con i silfidi, coleotteri che si nutrono di carogne usati dagli scienziati per risalire all’ora del decesso di un corpo.

Sylphidarium è uno spettacolo che va oltre il contemporaneo e lascia sbalorditi

Un’autopsia del balletto classico, trasformato e ibridato con ginnastica, acrobatica, culturismo e con un finale aerobico modellato sui video di Jane Fonda, con costumi argentati, lunari, sempre nel bianco di una scena che vuole ripetere l’effetto abbacinante del volteggiare dei tutù. Il fantasy si connette con lo smontaggio ironico dei canovacci dei balletti, della storia di Adolphe Nourrit, come gli slanci verso l’alto lottano con la disarticolazione della postura eretta o si immobilizzano in tableaux che sembra vogliano fermare un tempo ibrido tra il passato, l’oggi, il futuro. Un lavoro rutilante, sostenuto dalla musica mobilissima di Francesco Antonioni e dalle luci cangianti, reali, appena crepuscolari, immaginose di Fabio Sajiz. Una riflessione sulle forme della tradizione per disegnare un corpo mutante, superando gli stessi stereotipi del genere “contemporaneo”, per avventurarsi in territori inesplorati, che oltrepassano il galateo delle forme predefinite e pure quello delle contaminazioni, in cerca di propria generativa urgenza di espressione.
Una strepitosa Francesca Pennini conquista il pubblico con un’esibizione impeccabile per coreografia, tecnica e capacità di creare flussi d’energia interscambiabile tra il pubblico e il palcoscenico. Sylphidarium è uno spettacolo che guarda al futuro della danza, che si proietta verso un universo nuovo e all’avanguardia, che utilizza i linguaggi e le modalità del performance texte con maestria e maturità artistica, secondo un’ottica originale e quanto mai attuale. [Lavinia Morisco, “LSD Magazine”] Sul palcoscenico del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno anche scene di nudo integrale

Ed ecco che il genio creativo di Pennini trova la soluzione: svecchia l’immagine della ballerina classica, silfide per eccellenza, accorciando il tutù – comunque debitamente rispolverato – per mostrare al meglio il luccichio di leggings argentati e scaldamuscoli, come vuole la “scuola” di ginnastica dei frizzanti anni ’80. L’icona di Jane Fonda, dunque, scavalca il simulacro di Maria Taglioni, che seppur “on the ground” – per citare ancora una volta il sottotitolo – non abbandona le scarpette da punta. Le silfidi, allora, diventano Uomini a tutti gli effetti, nudi nella carne e nell’istinto, anelanti l’Amore senza alcuna discriminazione, corroborati dalla danza fino all’ultimo respiro. Proprio come quello che, col buio, chiude lo spettacolo. [Marco Argentina, “Il Giornale della Danza”]

Un’immagine di repertorio

Informazioni utili

Abbonamenti (massimo 100)
Una giornata 15,00 Euro; due giornate 20,00 Euro
Gli abbonamenti sono acquistabili fino all’inizio del primo spettacolo dell’abbonamento di riferimento.

Biglietti

Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica: 3,00 Euro
Chiesa Santi Vincenzo e Anastasio, Chiesa di Sant’Andrea, ridotto del Teatro Ventidio Basso: 5,00 €
Teatro Ventidio Basso, Chiesa di San Pietro in Castello: 8,00 €

HAPPY ART (visita guidata dal prof. Stefano Papetti)
Sabato 13 ore 16.00, Pinacoteca Civica
Biglietto 5,00 € (riservato ai possessori di abbonamento o biglietto APP)
Posti limitati, prenotazione obbligatoria al 346.0956050

STAPP FOR SPACE!
Caffè Meletti, sabato 13 Maggio ore 12.00, ingresso libero
Quattro chiacchiere alla scoperta del progetto “Space. Spazi creativi contemporanei”

Vendita biglietti

Biglietteria del Teatro Ventidio Basso (Piazza del Popolo): 0736.298770.
Vendita online su Vivaticket (cercando “APP Ascoli Piceno” troverete i link a tutti gli abbonamenti e ai biglietti dei singoli spettacoli)
Biglietteria presso i luoghi di spettacolo un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.

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