ESTATE AD ASCOLI PICENO

Il Fiume Castellano: dove trascorrere una giornata di relax

Un angolo di paradiso a pochi passi della città, dove trovare refrigerio e immergersi nella natura incontaminata.

Non si tratta né di un isolotto del Pacifico e neppure di un parco acquatico, stiamo parlando del Fiume Castellano, un’oasi verde ai piedi della città picena, un punto di refrigerio in cui il richiamo di Madre Terra si fa irresistibile.

La natura che non ti aspetti

Nelle calde giornate di agosto e settembre, quando l’unico desiderio diventa fuggire dalla calura e dall’afa, vien voglia di cercare uno spazio al fresco, in cui magari poter immergersi. Se siete ad Ascoli Piceno e avete già visitato le maggiori attrazioni e i monumenti della città, dirigendovi verso il Fiume potete godere di un contatto diretto e ravvicinato con le meraviglie di Madre Natura.

Ode al silenzio e ai colori in una passeggiata per i sensi che si abbandoneranno alla corrente, in un percorso rigenerante fra il verde della vegetazione e lo sciabordio delle acque del fiume.

Il verde della rigogliosa vegetazione vi fornirà un riparo nelle ore più calde, lo sciabordio delle piccole cascate farà da colonna sonora del vostro momento di relax, il brivido di un’acqua fresca ritemprante vi far venire voglia di tuffarvi. Dovrete trovare solo qualche ora per voi stessi e per il vostro relax, il fiume non vi chiede altro. Basterà un libro interessante ed un costume per vivere questo angolo di natura, sdraiati su una delle tante spiaggiette create dai piccoli sassi di fiume. Se invece volete vivere a pieno il contatto con la natura, potrete sedervi sulle sue rocce lisce levigate dal secolare scorrere delle acque o immergervi nelle piscine d’acqua cristallina , mantenendo alto il rispetto per questi luoghi che si sono preservati nei secoli.

Le piscine del Fiume Castellano.

Il “Fiume Verde” così lo chiamavano ai tempi, quando segnava in passato il confine tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie. Il Castellano nasce fra i Monti della Laga a 2150 metri di quota e prosegue il suo percorso fino alle porte della città picena, quando alle pendici del borgo medioevale di Castel Trosino accoglie le acque verdi e preziose delle antichissime sorgenti di acqua salmacina. Un percorso lungo 40 km prima di arrivare a congiungersi con il Fiume Tronto proprio ad Ascoli Piceno, all’altezza del Ponte Nuovo di Porta Tufilla. La notevole energia idraulica del Castellano fu sfruttata nel medioevo per muovere macine e gualchiere del complesso industriale della Cartiera Papale e fino ai primi del ‘900 per trasportare la legna che veniva tagliata nei boschi e poi fatta scivolare nel letto del fiume fino a valle.

Oggi il Fiume Castellano è una culla per chi vuole fuggire qualche ora dalla città e trovare un posto rinfrescante in cui fare bellissime passeggiate, nuotare in estate o semplicemente leggere un libro all’ombra di una pianta secolare. Sembra nascondersi fra la fitta vegetazione, ma è li da sempre e gli abitanti della città hanno trovato in lui un luogo di relax e divertimento, ma che va rispettato e preservato. Ora è pronto ad accogliere anche te! Cosa aspetti?

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